[+] PROGRAMMA: 2 settembre 2011 ore 18.00 Apertura stand espositivi e degustazioni ore 19.00: La Vigne en rose: la visione del mondo del vino attraverso gli occhi e la sensibilità delle donne. 3 settembre 2011 ore 18.00 Apertura stand espositivi e degustazioni ore 19.00: TALK SHOW IL SENSO FEMMINILE PER IL VINO: la visione in rosa del mondo del vino ore 20.00: La Vigne en rose: la visione del mondo del vino attraverso gli occhi e la sensibilità delle donne. ore 21.00: ASTA DEI VINI Asta pubblica di beneficenza a favore dell’Istituto Pascale di Napoli 4 settembre 2011 ore 10.30 INCONTRO DIBATTITO IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CULTURA DEL VINO ore 18.00 Apertura stand espositivi e degustazioni ore 18.00-23.00 IL MERCATO DEL TABURNO Il mercato del vino e della cultura materiale delle comunità del Taburno ore 19.00 : La Vigne en rose: la visione del mondo del vino attraverso gli occhi e la sensibilità delle donne. Aziende presenti alla manifestazione: Fattoria la Rivolta Cav Mennato Falluto Cantine Iannella Antonio Cantina del Taburno (Foglianise) Caputalbus (Ponte) Torre del Pagus (Paupisi) Terre Longobarde Fontanavecchia Ocone - Agricola del Monte (Ponte) Caudium Vini (Montesarchio) Il Poggio La Dormiente Ocone Giovanni Taburni Domus Torre a Oriente Torre dei Chiusi La Fortezza Terre D'Aglianico Cantine Tora Comune di Torrecuso: www.comune.torrecuso.it vinestate.torrecuso@gmail.com
Il terreno è ben soleggiato e si presta bene alla coltura della vite. Fino agli anni 50 era per lo più spezzettato in piccoli poderi sui quali si coltivava di tutto con le tecniche del tempo e il ricavato appena soddisfaceva i bisogni della famiglia conduttrice.
L'avvento delle macchine agricole ha permesso a tutti di migliorare i propri campi. Al terreno si dette adeguata sistemazione sfruttando anche le leggi che favorivano le migliorie fondiarie e si pensò di qualificare le colline torrecusane sviluppando la coltivazione del vitigno "Aglianico", già da tempo presente nella economia agricola locale, vista l'alta qualità, l'ottimo ambientamento di esso e la buona resa. Negli ultimi decenni è stata incrementata la produzione di altri vitigni tipici quali: Falanghina, Coda di volpe e Greco, tutti inseriti nel disciplinare Taburno D.O.C.
Gli Amministratori locali che si sono succeduti alla guida del paese hanno saputo guardare lontano, e, proponendo la Sagra dell'Aglianico, che è diventato D.O.C., hanno sensibilizzato i viticoltori a migliorare sempre più i terreni e le tecniche vitivini cole interessando nello stesso tempo prima il mercato regionale e poi quello nazionale ed estero. Dal 1973, la prima settimana di settembre, l'Amministrazione comunale organizza la Sagra dell'Aglianico del Taburno, richiamo forte ed appuntamento fisso. Durante la settimana della Sagra non mancano incontri e dibattiti sulla intera problematica della viticoltura; a questi temi si affiancano quelli di cultura locale, estemporanee mostre di pittura, esposizione di artigianato e prodotti locali; il tutto si conclude con l'esposizione e l' "assaggio" del vino d'annata.