VINESTATE 2011 Torrecuso 2-4 settembre 2011

[+] PROGRAMMA:   2 settembre 2011 ore 18.00 Apertura stand espositivi e degustazioni ore 19.00: La Vigne en rose: la visione del mondo del vino attraverso gli occhi e la sensibilità delle donne.   3 settembre 2011 ore 18.00 Apertura stand espositivi e degustazioni ore 19.00: TALK SHOW IL SENSO FEMMINILE PER IL VINO: la visione in rosa del mondo del vino ore 20.00: La Vigne en rose: la visione del mondo del vino attraverso gli occhi e la sensibilità delle donne. ore 21.00: ASTA DEI VINI Asta pubblica di beneficenza a favore dell’Istituto Pascale di Napoli   4 settembre 2011 ore 10.30 INCONTRO DIBATTITO IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CULTURA DEL VINO ore 18.00 Apertura stand espositivi e degustazioni ore 18.00-23.00 IL MERCATO DEL TABURNO Il mercato del vino e della cultura materiale delle comunità del Taburno ore 19.00 : La Vigne en rose: la visione del mondo del vino attraverso gli occhi e la sensibilità delle donne.   Aziende presenti alla manifestazione: Fattoria la Rivolta Cav Mennato Falluto Cantine Iannella Antonio Cantina del Taburno (Foglianise) Caputalbus (Ponte) Torre del Pagus (Paupisi) Terre Longobarde Fontanavecchia Ocone - Agricola del Monte (Ponte) Caudium Vini (Montesarchio) Il Poggio La Dormiente Ocone Giovanni Taburni Domus Torre a Oriente Torre dei Chiusi La Fortezza Terre D'Aglianico Cantine Tora     Comune di Torrecuso: www.comune.torrecuso.it vinestate.torrecuso@gmail.com

Galleria fotografica

Comune di Torrecuso: i luoghi di culto

Chiese e parrocchie

Chiesa Parrocchiale SANT'ERASMO

Di questa chiesa Parrocchiale non si hanno notizie certe circa l'anno di fondazione; si sa di certo che il primitivo titolo era "Santa Maria della fico" che l'Arcivescovo di Benevento, il francescano Arnaldo da Brusacco, unificò nel 1343 con quello di S. Erasmo V. M. La Chiesa è di dimensioni ridotte ed è disposta in tre piccole navate; non conserva opere di un certo rilievo, se si fa eccezione per le tele di cui quella sull'altare maggiore raffigura S. Filippo Neri, mentre nella navata di destra c'è quella che raffigura S. Barbato e in quella di sinistra è raffigurato il martirio di S. Erasmo.

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La Platea della SS. ANNUNZIATA

La Platea è l'inventario manoscritto in cui sono descritti tutti i beni immobili della SS. Annunziata e di San Liberatore; contiene anche notizie varie e interessanti riguardanti sempre i due complessi ecclesiastici, con l'annesso Ospedale, dalla fondazione alla fine del secolo scorso. Tutti i beni costituiti da terreni seminativi e boschivi, case e animali, venivano posseduti a censo e sulla parola; gli abusi suggerirono di mettere tutto per iscritto: così nel 1651 tutti i beneficiari furono invitati a presentarsi davanti al Notaio designato dal Capitolo Lateranense, alla presenza di due testimoni, e giurando sul Vangelo, ognuno dichiarava quello che possedeva.

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Chiesa SANTISSIMA ANNUNZIATA

La chiesa fu costruita durante la Signoria dei Della Leonessa e fu tenuta in particolare considerazione dai successori Marchesi Caracciolo Rosso. Nel 1450 Mastro Cola di Pietro Di Ruggiero, cittadino di Torrecuso, donò alla Basilica e al Capitolo Lateranense la sua eredità nel luogo detto "Lo Bascio" con la condizione di dare, poi, detta eredità alla Università di Torrecuso. Nel 1451 il Capitolo Lateranense concesse in enfiteusi alla Università di Torrecuso detta eredità e le concesse pure la facoltà di erigervi una chiesa alla Beata Vergine Santissima Annunziata con la cappella dedicata a San Liberatore e l'Ospedale comunicandole tutti i suoi privilegi, immunità ed esenzioni, riservandosi, in segno di dominio, solamente sei once di cera bianca l'anno. Nel 1453 l'Università, dopo aver ottenuta la concessione, fabbricò sulla casa del Di Ruggiero la chiesa con l’Ospedale, per dote alla chiesa e all’ospedale, i cittadini si obbligano a pagare sei misure di grano per ogni “fuoco”. Sulla porta principale l’Università incise nella pietra la propria insegna e quella del Capitolo Lateranense con il Titolo di proprietà. In due nicchiette della facciata: in una è scritta la donazione di Mastro Cola, e nell'altra i benefici spirituali annessi alla Chiesa che divenne anche chiesa cimiteriale con diritto di sepoltura gratuito e solenne per tutti i cittadini di Torrecuso. A causa dell'esenzione dal vescovo di Benevento molte furono le liti giuridiche che cessarono definitivamente con l'Arcivescovo Orsini nel 1693. Sull'altare maggiore, incastonata in una ricca cornice dorata, è raffigurata su tavola la Vergine che riceve il saluto e l'annunzio da parte dell'Angelo Gabriele; la pala è alta metri 2,80 e larga metri 1,20; la cornice è arricchita con scene della natività mentre in alto vi sono due statuette che raffigurano San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. I Marchesi Caracciolo la protessero contro il Vescovo di Benevento e l'arricchirono di paramenti sacri; si conserva una magnifica pianeta con lo stemma Caracciolo Rosso, due pile per l'acqua santa, un crocifisso d’avorio; Carlo Andrea portò dalla Spagna le reliquie dell'intero corpo di San Vincenzo martire che ivi si venera. Si ammirano, tra gli altri, una Pietà del 1790 di Vincenzo Musco, pittore di Benevento, otto medaglioni raffiguranti i Dottori e gli Evangelisti, sempre del'Musco, e un'opera di Giuseppe Castellano, pittore napoletano.

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Chiesa SAN LIBERATORE - Grancia della SS. Annunziata

Il termine "Grancia" sta ad indicare che è una chiesa succursale di campagna, cioè, chiesa nella fattoria. È dedicata al Santo Vescovo di Ariano San Liberatore, ed è legata direttamente alla chiesa della SS. Annunziata in quanto Cola di Pietro Di Ruggiero donò al Capitolo Lateranense le sue proprietà per costruirvi l'Annunziata con la cappella dedicata a San Liberatore e l'Ospedale. La chiesa, cioè tutto il piano superiore, sorse su un antico Romitorio, ora ben visibile dopo gli ultimi lavori di restauro. La costruzione del piano superiore avvenne molto tempo dopo rispetto a quella dell'Annunziata. I beni di questa Grancia costituivano un aiuto per il mantenimento dell'Annunziata e dell'Ospedale. Sul portale in pietra grigia è scolpito lo stemma del comune di Torrecuso e il Titolo di proprietà: "Templum dicatum ab Universitate Torrecusii S. Libe-ratori Granciae SS. Annunziatae iurispatronatus dictae terrae sub iurisdictione S. Ioannis Laterani Urbis Romae. A.D. 1651".

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